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Parrocchia S. M. Immacolata e San Marziano

di Pegli

Il Fidanzamento

Fidanzamento, tempo di crescita, responsabilità  e grazia

Il tempo del fidanzamento non è soltanto un momento di passaggio e di preparazione a un futuro, è un tempo di crescita, di responsabilità e di grazia.

E’ tempo di crescita:

– nel quale si matura nella capacità di vivere insieme;
– si costruisce la coppia;
– ci si allena alle fatiche.

E’ una stagione della vita da riscoprire e ripresentare come importante tirocinio della coppia di fidanzati nella maturazione spirituale del rapporto affettivo.

E’ tempo di responsabilità:

– innanzi tutto in chiave vocazionale;
– è un momento per una prima chiarificazione personale a sposare quella persona;
– è una decisione;
– é una stagione della vita in cui i due fidanzati sono tenuti ad interrogarsi sulla loro vocazione al matrimonio e sulla loro reciproca scelta.

E’ tempo di grazia:

– Il fidanzamento trae forza dal battesimo e dalla stessa vocazione coniugale che attende di essere concretizzata;
– è un tempo di formazione caratterizzato da una propria spiritualità;
– è tempo di testimonianza e azione ecclesiale;
– è un dono di Dio comunicato ai giovani interessati;
– é occasione per vivere e crescere nella grazia;
– é momento privilegiato di crescita nella fede.

E’ perciò necessaria una attenta cura pastorale dei fidanzati, vissuta attraverso la quotidianità di scelte, proposte, iniziative non limitate al tempo che precede immediatamente la celebrazione del matrimonio capaci di valorizzare tutto il tempo del fidanzamento.

Dal Direttorio di pastorale familiare:

Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi.

A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.” (DPF n. 56)

I contenuti proposti, partendo dalla realtà umana vissuta dai fidanzati e illuminandola e interpretandola con l’annuncio del Vangelo, dovranno permettere ai fidanzati di giungere a conoscere e a vivere il mistero cristiano del matrimonio.” (DPF n. 58 )

“Proprio perché itinerari educativi e di fede, gli incontri non si riducano a cicli di lezioni e/o conferenze. Siano momenti di evangelizzazione e di catechesi, aprano alla preghiera e alla vita liturgica, orientino e spronino alla carità…..”(DPF n. 59)

Il cammino da proporre non è in primis quello che riguarda il matrimonio, nei suoi diversi contenuti e aspetti, bensì quello dell’annuncio del kerigma o nucleo centrale della fede, l’annuncio cioè della persona viva di Gesù Cristo, Figlio di Dio, morto e risorto, unico salvatore del mondo.

 

E come è possibile un simile annuncio nel giro di pochissimi o pochi incontri?

Si richiamano pertanto le indicazioni de:

“La preparazione particolare e immediata al sacramento del matrimonio” del 1995, del Cardinale Tettamanzi.

Da quanto premesso non si può omettere, durante la preparazione, la trattazione di argomenti quali:

  • la Fede: per riscoprirla e ravvivarla, per una adesione convinta a Gesù Cristo e al suo vangelo;
  • il Sacramento del Matrimonio: per far conoscere come il “Sacramento” consacri gli sposi con la sua grazia, chiamandoli ad una specifica santità;
  • La coppia, realtà nuova: per far cogliere i valori umani che sono alla base della “realtà coppia”.

(Fonte: http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=1594 )