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Parrocchia S. M. Immacolata e San Marziano

di Pegli

Il Battesimo

Indicazioni sulla celebrazione del Battesimo dei Bambini

La Chiesa celebra il sacramento del Battesimo anche per i bambini: anzi “fa obbligo ai genitori cristiani di provvedere che i bambini siano battezzati entro le prime settimane.” (Can.867).

Nello stesso tempo “i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedono opportunamente, siano ben disposti e non abbiano dal diritto la proibizione a riceverli”. (can. 843).

Lo stesso canone dice anche che “i pastori d’anime e gli altri fedeli, ciascuno secondo i compiti che ha nella Chiesa, hanno il dovere di curare che quanti chiedono i sacramenti, siano preparati a riceverli mediante la dovuta evangelizzazione e  formazione catechetica, in conformità alle norme emanate dalla competente autorità”.  Per il battesimo dei bambini si richiede che “i genitori come pure coloro che stanno per assumere l’incarico di padrino, siano bene istruiti sul significato di questo sacramento e circa gli obblighi ad esso inerenti”. (Can. 851).

“Per battezzare lecitamente un bambino si esige: che i genitori o almeno uno di essi o chi tiene legittimamente il loro posto, vi consentano; che vi sia la fondata speranza che sarà educato nella religione cattolica; se tale speranza manca del tutto, il battesimo sia differito, secondo le disposizioni del diritto particolare, dandone ragione ai genitori”. (Can. 868).

Per la preparazione della famiglia al battesimo la normativa della nostra Diocesi stabilisce che il parroco o i catechisti da lui indicati abbiano almeno tre incontri con i genitori prima della celebrazione del rito del Battesimo. Il sussidio dell’Ufficio Catechistico Diocesano “La catechesi battesimale nella vita della Chiesa” può essere un valido strumento per una organica e continuativa pastorale battesimale e per una preparazione remota e prossima alla celebrazione del battesimo.

Se il Battesimo viene chiesto da genitori appartenenti ad altre religioni o non credenti si richiede al parroco e ai catechisti del Battesimo un maggiore discernimento. L’Ordinario si riserva la valutazione del caso.

Nel caso di coppie “irregolari” si richiede nella preparazione una maggiore attenzione pastorale. In ambedue i casi i padrini e le madrine siano scelti in modo che costituiscano una particolare figura di riferimento per l’educazione cristiana del battezzando.

Responsabile della preparazione dei genitori e dei padrini al Battesimo è il parroco del luogo in cui verrà celebrato il Battesimo: questi potrà farsi coadiuvare da catechisti a questo preparati. 

Luogo proprio della celebrazione del Battesimo dei bambini, salvo il caso di necessità, è la chiesa parrocchiale dei genitori. Se validi motivi pastorali inducono i genitori a chiedere il Battesimo in un’altra parrocchia, evitando istituti e Oratori, è necessario compilare un documento con il quale il parroco della chiesa parrocchiale di residenza, sentito l’altro parroco, giustifichi l’eccezione. Al tempo stesso un parroco richiesto della celebrazione prima di accettare la celebrazione nella propria chiesa parrocchiale, ascolti e chieda il parere e l’autorizzazione del parroco di residenza della famiglia, concordando con lui le modalità di preparazione per i genitori.

Ruolo e scelta dei padrini.

“Al battezzando, per quanto possibile, venga dato un padrino, il cui compito è assistere il battezzando adulto nell’iniziazione cristiana, e presentare al battesimo con i genitori il bambino e parimenti cooperare affinché il bambino conduca una vita cristiana conforme al battesimo e adempia fedelmente gli obblighi ad esso inerenti“. (Can. 872)

“La tradizione della Chiesa di dare al battezzando un padrino e una madrina manifesta la premura di tutta la comunità ecclesiale per la futura crescita umana e cristiana di ogni battezzato. Questa tradizione è tuttora valida. La scelta della madrina o del padrino è delicata: ad essi è chiesto di accompagnare il bambino nella via della fede con la loro testimonianza di vita cristiana, con la loro preghiera e con le parole. Il loro compito è ancor più delicato e prezioso quando i genitori, pur chiedendo il battesimo dei loro figli, si trovano in grave disagio religioso.

E’ comprensibile che la Chiesa richieda che la madrina e il padrino conducano una vita conforme alla fede cristiana e all’incarico che assumono, e quindi non riconosca idonei a questo combattezzati la cui vita personale, familiare, siociale viola pubblicamente la legge del Signore. La comunità ecclesiale che esprime la tutela spirituale con la scelta dei padrini e delle madrine, si impegna ad assumere atteggiamenti e comportamenti concreti di testimonianza, per essere realmente << madre>> ed educatrice, con la vita e l’impegno, dei piccoli e delle loro famiglie”.

(Lasciate che i bambini vengano a me N. 74).

La legge della Chiesa stabilisce che per  essere ammesso all’incarico di padrino è necessario che:

sia designato dal battezzando o dai genitori; abbia compiuto i sedici anni; sia cattolico e abbia già ricevuto la Confermazione e il santissimo Sacramento dell’Eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e all’incarico che assume. (confronta can. 874)

Queste norme devono essere comunicate ai genitori dei battezzandi nel momento in cui richiedono la celebrazione del battesimo. La loro idoneità potrà essere verificata mediante autocertificazione mediante apposito modulo Diocesano. (Vedi allegato).

Essendosi affievolita la comprensione delle figure del padrino e della madrina è necessario che la loro funzione venga ripresentata e valorizzata nella pastorale battesimale e nella catechesi ordinaria della Chiesa.

CATECUMENATO DEGLI ADULTI E RAGAZZI DAI 7 AI 14 ANNI

Per il catecumenato degli adulti e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni sia rispettato ordinariamente il percorso triennale necessario per accedere ai Sacramenti della Iniziazione Cristiana. 

Per gli adulti (dopo i 14 anni) la celebrazione è riservata all’Arcivescovo e si compie nella Veglia Pasquale. Nelle comunità parrocchiali di appartenenza si compie il cammino catecumenale che comprende oltre alla catechesi, l’inserimento del catecumeno nella Chiesa con le opportune celebrazioni liturgiche e l’insegnamento di vita cristiana comprendente la preghiera, l’osservanza dei comandamenti, l’esercizio della carità per una vera conformazione al Signore Gesù.

La celebrazione del Rito della Elezione viene compiuta normalmente dall’Arcivescovo nella Chiesa cattedrale.

La presentazione dei candidati all’Ufficio catechistico o all’Ufficio Sacramenti sia fatta almeno l’anno precedente alla celebrazione dei sacramenti.

Per i fanciulli in età scolare è richiesto un cammino catecumenale mediante l’inserimento in un gruppo di coetanei con i quali il ragazzo partecipa alla catechesi, alla preghiera, all’ascolto della Parola di Dio nella S. Messa e impara la vita cristiana. Potrà poi essere ammesso ai sacramenti del Battesimo e dell’Eucaristia, con il consenso dell’Ordinario, quando il suo gruppo partecipa alla S. Messa di Prima Comunione o eventualmente nella Veglia Pasquale. Anche per i fanciulli e i ragazzi è necessario celebrare almeno alcuni dei riti catecumenale più significativi. (Vedi il RICA cap. V e la Nota pastorale l’Iniziazione Cristiana 2 della CEI).

L’ufficio per la Disciplina dei Sacramenti in accordo con l’ufficio catechistico potrà dare le indicazioni per un corretto svolgimento del catecumenato e per valutare i singoli casi concreti.

(Fonte: http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=1594 )