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Parrocchia S. M. Immacolata e San Marziano

di Pegli

Eucarestia

Come ci si accosta alla SS. Eucarestia

Parliamo qui solo dell’atteggiamento esterno,
perché quello della mente, della volontà, del cuore
deve essere ben chiaro se si pensa
che si va a ricevere il Signore, il nostro Salvatore

Quanto dunque all’atteggiamento esterno, chi si accosta alla santa comunione è libero di scegliere secondo le due forme ammesse.

 

NOTA BENE

  • Non è consentito prendere il Corpo di Cristo dalla pisside o direttamente dalle dita del ministro. Si deve lasciare che il ministro la deponga sulla lingua, o sul palmo della mano.
  • «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme» cfr. “Istruzione della S. Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, sulla SS. Eucarestia“, n. 90; cfr. anche il  “Missale Romanum, Institutio Generalis“, n. 160

 

Come si riceve la Sacra Particola:

  • Ricevendo l’Ostia santa direttamente sulla lin­gua e rispondendo «Amen» alle parole: «Il Corpo di Cristo»;
  • Presentando entrambe le mani con le palme aper­te, l’una sull’altra, la destra sopra la sinistra (o viceversa), in modo che il ministro possa deporre l’Ostia consacrata sul palmo della mano che sta sopra. Alle parole del ministro:«Il Corpo di Cristo», il comunicando fa un leggero inchino e ri­sponde «Amen».

Quindi il fedele, davanti al ministro o spostandosi leggermen­te a lato, per lasciar posto al fedele che segue, mette in bocca l’Ostia consacrata, prendendola con le dita dal palmo della mano e facendo attenzione a non lasciare cadere nessun fram­mento.

 

Una volta comunicatosi, si ritorna al proprio posto, con atteggiamento raccolto, per continuare il ringraziamento per l’immenso dono del Corpo del Signore.

E’ bello sapere che Gesù ci aspetta anche al di fuori della Messa, nel Tabernacolo per un momento di raccoglimento, o per essere portato come il viatico ai moribondi o per la Comunione dei malati.