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Parrocchia S. M. Immacolata e San Marziano

di Pegli

La Parrocchia

PARROCCHIA S.M. IMMACOLATA E SAN MARZIANO di Genova Pegli

L’antichissima chiesa parrocchiale di S. Marziano di Laviosa, che lasciò il suo titolo alla nuova, aveva cessato di esistere nel 1463; le sue ulteriori trasformazioni non riguardano l’assunto.

La nuova, dedicata anzitutto all’Immacolata, sorge dopo oltre quattro secoli iniziando con vicende giuridicamente complesse.

Acquistato il terreno il 13 febbraio 1884 e piantata la croce il 3 marzo successivo, l’arcivescovo Magnasco il 18 maggio (o l’8?) dello stesso anno interveniva per la benedizione della prima pietra. Compiuta per due terzi dell’insieme, la chiesa veniva aperta al pubblico e benedetta l’11 aprile 1887. Dallo stesso mons. Magnasco la chiesa fu eretta in parrocchia con decreto 2 aprile 1890 in vigore dal 6 aprile giorno di Pasqua. Il primo parroco fu don Nicolo Pomati (8.12.1890; 23.12.1925). Il Pomati porto a compimento la costruzione; innalzò uno dei due campanili progettati; il successore don Vittorio Balletto provvide alla erezione dell’ardita e monumentale cupola inaugurata dal card. Minoretti la domenica 24 novembre 1929 e alla sistemazione di un nuovo altar maggiore in marmi policromi ad opera della ditta Carlo Comana di Bergamo nel 1936.

Il primo settembre 1940 entrava nuovo parroco don Giuseppe Ravaschio, della Congregazione diocesana degli Oblati del SS. Sacramento.

Egli decise in piena guerra (1944) di far affrescare il catino dell’abside e ne affidò l’incarico al pittore Raffaele Albertella; il 25 aprile 1945 il lavoro era ultimato. Per voto fatto a S. Rosalia patrona di Pegli volle eretto il suo altare in marmi pregiati in sostituzione di quello in muratura; nel 1948 (Salvi 1949) l’opera era finita e l’altare benedetto. Nel 1951 fece rifare totalmente il tetto della chiesa.

Nel 1958 (Salvi 1954) presi opportuni accordi col Comune di Genova fece sistemare il terreno antistante la chiesa che era dono di papa Benedetto XV; fu progettato e curato dal geom. Ettore Comaschi il piazzale risultò opera fine ed elegante; con la disposizione delle sue pietre disegna un ostensorio. Nel 1958 al centro del piazzale fece erigere una statua in marmo dell’Immacolata di Lourdes. Don Ravaschio provvide la chiesa anche di pavimento nuovo su disegno dello stesso Comaschi.

Il 14 maggio 1966 il card. G. Siri consacrava la chiesa e l’altare di S. Rosalia: l’altar maggiore era stato consacrato dallo stesso il 22 aprile 1950.

Nel 1984 è entrato don Amos Romano, con lui la Parrocchia ha vissuto quest’ultimo  ventennio durante il quale si è fatta un’opera di miglioramento delle strutture parrocchiali, con lui sono nate le varie associazioni che oggi gravitano intorno alla parrocchia.

Dal 2009 il nuovo parroco è Don Pietro Martino Rossi.