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Parrocchia S. M. Immacolata e San Marziano

di Pegli

La Diocesi

Cenni storici sulla Diocesi di Genova

La predicazione della fede cristiana a Genova risale ai tempi di Papa Lino. S. Nazario, di ritorno dalle Gallie, ove era stato inviato dallo stesso Pontefice, si fermò con S. Celso a Genova e qui annunziò il Vangelo. La tradizione vuole che essi approdassero sulla spiaggia di Albaro. La venuta dei due Santi a Genova è resa ancor più valida da recenti reperti archeologici. D’altra parte appare impossibile, data l’importanza di Genova dal punto di vista dei traffici e delle comunicazioni, che non vi fosse presente ed operante una Comunità Cristiana.

I più antichi Vescovi conosciuti sono S. Valentino, S. Felice, S. Siro (da cui prese nome la Cattedra dei Vescovi di Genova) e Diogene, che intervenne al Concilio di Aquileia nel 381. Pascasio nel 451 assistette al Concilio di Milano. Onorato, Arcivescovo della stessa Milano, fuggì in Liguria nel 568 per le persecuzioni dei Longobardi e la violenza degli Ariani, e resse la Diocesi Genovese, che restò sotto la potestà spirituale degli Arcivescovi di Milano finché S. Giovanni Bono, alla metà del secolo VII, ritornò alla sede lombarda e Genova si elesse un proprio Vescovo, Giovanni I, che nel 680 partecipò al Concilio, convocato a Roma dal Papa Agatone.

Nel 1133, essendo Vescovo Siro II, la Diocesi Genovese venne dal Papa Innocenzo II elevata al grado di Metropoli ed ebbe come Diocesi suffraganee Mariana, Nebbio, Accia (Corsica), Bobbio, Brugnato. Il Vescovo Siro II era anche Cardinale, come si rileva dal Liber Privilegiorum.

Sullo scorcio del secolo XVIII la Provincia Ecclesiastica Genovese si accrebbe dei Vescovadi di Savona, Noli, Albenga, Ventimiglia, Tortona e, sotto il pontificato di Leone XIII, di Chiavari, smembrata da Genova. Dal 1° Gennaio 1977 l’Isola di Capraia, fino ad allora appartenente all’Archidiocesi di Genova, veniva annessa dalla Santa Sede alla Diocesi di Livorno.

(Fonte: http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=184 )